Vini autoctoni a Milano

Sono il simbolo dell’enorme patrimonio vinicolo italiano. Varietà spesso poco note che recano impressi i caratteri distintivi di ogni territorio. Winedrops, realtà specializzata nella ricerca e nella commercializzazione di vini provenienti da uve originarie delle varie regioni d’Italia, ha deciso di coinvolgere il pubblico milanese in un viaggio affascinante con un calice per ogni tappa.  È nato così Autoctoni a Milano, una serie di incontri dedicati ogni volta ad una porzione specifica di produzioni tipiche, con il supporto di qualificate cantine.

Il primo si è tenuto il 23 maggio scorso, con il titolo “Campania Felix” (dall’eloquente espressione degli antichi romani), e ha avuto come protagonisti Pallagrello, Casavecchia, Caprettone del Vesuvio. Tre vitigni autoctoni della viticoltura campana dalle grandi potenzialità ancora non completamente espresse. Carlo Schettino, titolare di Winedrops, nella presentazione ha illustrato le finalità di queste iniziative. “Vogliamo offrire la giusta visibilità a vitigni poco conosciuti e alle cantine che li coltivano, ricavandone delle vere e proprie perle della vitivinicoltura italiana. Ad esempio, le tre uve che abbiamo presentato attraverso la degustazione di cinque vini, costituiscono la prova concreta della ricchezza del nostro panorama ampelografico, dalla quale può partire la definitiva affermazione dei nostri vini, anche a livello internazionale.

Il secondo incontro, del 28 giugno, è stato dedicato a tre vitigni a bacca bianca, autoctoni del Veneto: i “I bianchi della Serenissima”. Tai, Durella e Incrocio Manzoni 6.0.13 sono a vario titolo il simbolo di un territorio fra i più vocati del nostro Paese.  Risorto dalle ceneri del Tocai come un’araba fenice, il Tai del Veneto sta vivendo una seconda, autonoma, giovinezza. La Durella viene coltivata fin dal 1700 per dare origine al vino Durello; oggi si sta affermando come base ideale per Metodi Classici di grande stoffa. Infine il leggendario Manzoni bianco, incrocio di Riesling renano e Pinot bianco: sono passati quasi cento anni dalla creazione da parte del grande agronomo veneto Luigi Manzoni, ma la sua freschezza e sapidità rimangono ineguagliabili.

Il ciclo Autoctoni a Milano proseguirà in autunno con altre proposte sempre all’insegna della scoperta di vitigni che rappresentano storia e cultura del nostro sterminato forziere enologico: stay tuned!

Sono state ospiti delle due serate le seguenti aziende vitivinicole:

Per Campania Felix, Casa Setaro, situata alle falde del Vesuvio, in provincia di Napoli, e Cantina di Lisandro, che opera nell’alta provincia di Caserta.

Per I bianchi della Serenissima, Cantina Ornella Bellia, di Pramaggiore, in provincia di Venezia e Cantina Fattori di Terrossa, in provincia di Verona.

Winedrops

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