La Champagne & Disneyland Paris per una vacanza spumeggiante

Dal magico mondo di Walt Disney partire per un viaggio affascinante tra città storiche, cantine leggendarie e paesaggi suggestivi. Un’esperienza originale che coinvolge tutta la famiglia: divertimento garantito e il gusto inimitabile dei re delle bollicine. Una fuga ideale di fine estate e inizio autunno, ma piacevole tutto l’anno.

Assaporare l’emozione di un sogno senza età. Perché se è vero che Disneyland Paris è soprattutto dedicata ai bambini, sono gli adulti che, spesso loro malgrado, si ritrovano catturati dal mondo incantato dei personaggi cult e di quelli nuovi magari a loro sconosciuti. Inizia così un viaggio che dal regno della fantasia conduce al santuario dello champagne, il vino mitico nato oltre tre secoli fa dall’intuizione e dall’immaginazione di un genio dell’enologia.

Arrivati all’aeroporto Charles de Gaulle comodamente su Air France, con il treno in pochissimo tempo si raggiunge il parco. Oppure si può scegliere la lentezza e percorrere in auto le strade della campagna francese ed entrare già in una dimensione di fiaba. L’arrivo è all’hotel New Port, in perfetto stile marinaro e, posati i bagagli, eccoci in un mondo parallelo, un po’ scollato dalla realtà ma tanto affascinante. Si cammina, e tanto, ma ci sono le navette comodissime per muoversi fra i vari parchi e gli hotel.

A bocca aperta fra mille attrazione e a trovare il topolino di Ratatouille

Un dolce golosissimo a forma di groviera sicuramente ideato da Chef Rémy… © Teresa Scacchi

In una Parigi magistralmente ricostruita, entriamo nel ristorante Chez Remy, nell’area Ratatouille del Parco Walt Disney Studios, dove tutto è grandissimo e i piatti ricordano il menù del film. E poi ci concediamo la visione immersiva e tridimensionale, molto coinvolgente. Nei vari parchi tematici, Disney, Pixar, Marvel, tante le novità e le esperienze adrenaliniche per i più grandi e molte fantastiche dedicate ai più piccoli.

Nel tardo pomeriggio lo spettacolo Disney Music festival, sotto al castello della Bella Addormentata, con tutti i personaggi più amati che ballano e cantano, e la sera il gran finale con Disney Tales of Magic, davvero d’emozione. Ma prima la cena al Royal Banquet del Disneyland Hotel, fra tante principesse e cristalli e un tripudio di pesce freschissimo, piatti deliziosi e dolci decorati a tema, come la spada nella roccia, è un’altra esperienza da provare.

Walt Disney e Topolino, da lì è partito tutto. © Teresa Scacchi

Cosi come la colazione al Plaza Gardens con tutti i personaggi più amati: Topolina, Paperina, Pluto, Pippo, Tigro, Ih-Oh…manca solo Winnie, era di riposo perché turnano. Le foto non mancano, ma la cosa più bella sono le faccine dei bambini che chiedono l’autografo!

Ci vorrebbero almeno tre giorni per godersi appieno i parchi e gli studios.  Ma anche un giorno e una notte sono un bell’assaggio che però facilmente lascia la voglia di tornare. Ricordatevi di pianificare bene le visite alle attrazioni più popolari e di concedervi qualche momento di relax nei ristoranti e nei negozi del parco.

E siamo subito in piena Champagne!

La magnifica Cattedrale di Notre-Dame a Reims© Teresa Scacchi

Da Disneyland Paris con il TGV, fermata TGV da Marne-la-Vallée/Chessy, la stazione più vicina a Disneyland, praticamente nel parco, direzione Reims. Il viaggio in treno è rapido, meno di un’ora, e confortevole, e ti permette di godere il paesaggio dolce della campagna francese lungo il tragitto. Per ritrovarsi immersi in borghi storici, abbazie e vigne a perdita d’occhio.

A Reims è d’obbligo partire con la visita alla maestosa Cattedrale di Notre-Dame, iniziata nel 1211 e divenuta simbolo della regione, oggi patrimonio dell’umanità UNESCO. Qui sono stati incoronati 33 Re di Francia, con la complessa cerimonia detta sacre du roi (l’ultimo fu Charles X nel 1825). La facciata è decorata con 2303 statue e le splendide vetrate colorate sono state rifatte da famosi artisti, fra cui le celeberrime di Marc Chagall. Pesantemente coinvolta dai bombardamenti tedeschi durante la Grande Guerra, la cattedrale ha ritrovato il suo splendore con un impegnativo e lungo restauro in stile art déco.

Da Taittinger al riutilizzo delle eccedenze, è sempre una scoperta

Da ammirare l’arco di trionfo, testimone di secoli di storia.  Ma è tempo di immergersi nelle bollicine più famose. Fra queste, a Reims, la produzione di maison Taittinger, le cui antichissime cantine sono Patrimonio Unesco. Fondata nel 1932 da Pierre Taittinger, è nota oltre che per i suoi vini anche per la sua storia. Le cantine di proprietà, scavate nel gesso, sono di epoca gallo-romana.  Situate a circa 18 metri di profondità, arrivano a 23 metri nella parte più antica. Per i suo champagne, la casa ha una particolare predilezione per lo Chardonnay possedendo inoltre vigneti di Pinot Nero e Pinot Meunier, il tutto distribuito in 37 Cru diversi.

Le impressionanti cantine di epoca Gallo-romana Taittinger. Scavate interamente nel gesso, custodiscono le preziose bottiglie. © Teresa Scacchi

Prima di continuare il nostro viaggio, una chicca. Chi ha visto Emily in Paris, la fortunata serie Netflix, molto stereotipata, ma anche moto glamour, si ricorderà dell’idea di Emily per utilizzare lo champagne in eccedenza. Da qui ChamPère, da usare al solo scopo di spruzzarlo in occasioni di feste, inaugurazioni, celebrazioni. Genial! Ma ancora più geniale è l’idea di Vinaigrerie Les enfants de Bacchus. Trasformare le eccedenze in ottimo aceto. Sei le referenze, fra cui una tradizionale molto vicina all’aceto balsamico, (che per ovvi motivi non si può chiamare così) e altre aromatizzate. Il riutilizzo lì sembra essere un trend; molto carine anche le bottiglie trasformate in vasi o colate per diventare dei taglieri o vassoi.

La strada delle cantine di Épernay, paradiso degli amanti dello champagne

L’oro dello dello chardonnay, uvaggio molto tilizzato per lo champagne.

Épernay è il cuore dello champagne. Ma il cuore di Épernay è  l’Avenue de Champagne. Lunga 1800 mt e con 100 anni, nel 2025, di storia e di prestigio, fiancheggiata da cantine di fama mondiale. Qui si trovano 15 Maison fra le più famose, in palazzi sontuosi e corti rilassanti (alcuni si stanno trasformando in B&B di charme), da visitare e dove degustare il prezioso liquido spumeggiante. Sotto il viale riposano, in attesa di essere portate nel mondo e stappate, oltre 200 milioni di bottiglie conservate in circa 100 km di gallerie sotterranee.

Trésor Boizel, la cella che custodisce il tesoro di famiglia. Qui è conservata anche la prima annata della cantina, 1834. © Teresa Scacchi

Le cantine sono tutte visitabile su appuntamento. Per noi la scelta è Boizel, una maison familiare alla sesta generazione, con il privilegio di essere accompagnata dal proprietario. Nel caveau custodisce un tesoro, bottiglie storiche anche dell’anno della fondazione, il 1834. Unico in Champagne, il Trésor Boizel testimonia la storia della famiglia e dell’azienda Boizel. Vi sono conservati i più grandi millesimati del XIX e del XX secolo e appunto anche il mitico 1834, il più antico.

Scopri l’enologo che è in te a Pressoria

La fermentazione sui liviti in bottiglia, il segreto del metodo inventato da Dom Perignon. © Teresa Scacchi

Per concludere il percorso di conoscenza e scoprire tutti i segreti dello champagne, non poteva mancare una visita a Pressoria a Ay-Champagne. È il nuovo spazio interattivo sensoriale dove puoi anche creare, virtualmente, la tua bottiglia di bollicine. 2000 mt. dove osservare, ascoltare, toccare, sentire e degustare.

La produzione moderna di champagne non si discosta molto da quella che si faceva ai tempi del geniale Dom Pierre Pérignon. Questo metodo è noto come Metodo Champenoise, che prevede un processo con due fermentazioni, di cui la seconda in bottiglia. Non solo una scoperta, ma anche una storia affascinante, che ha cambiato il mondo del vino e creato un mito.

Per tutte le info: Explore France

A cura di Teresa Scacchi ©

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