Il sud-ovest della Francia, da Lourdes agli Alti Pirenei in Occitania

Il territorio degli Alti Pirenei si rivela attraverso un intreccio continuo di rilievi imponenti, vallate fertili e tradizioni secolari custodite nella provincia storica della Bigorre. Località famosa di questa geografia montuosa è Lourdes, centro urbano, meta devozionale celeberrima e snodo di accesso alla regione, collegata all’Italia con i voli diretti per l’aeroporto di Tarbes-Lourdes Pyrénées.

Lourdes si sviluppa attorno al Castello-Forte, maestoso edificio in pietra sede del Museo Pirenaico. Qui è rappresentata la storia del Pireneismo, la corrente ottocentesca che univa l’esplorazione geografica all’espressione artistica. Il nucleo antico conserva dimore tradizionali e ospita il mercato coperto delle Halles, punto di riferimento giornaliero per la produzione agroalimentare locale.

Il castello forte di Lourdes domina l’abitato. Ph ©Un Monde à Vélo

Il territorio ospita una vasta rete di percorsi naturali e siti idrografici, a partire dal lago glaciale della città fino ai pendii e ai pascoli d’altitudine. Attraverso la storica funicolare del Pic du Jer o i sentieri del Massiccio del Béout si raggiungono punti d’osservazione sull’intero bacino vallivo. Mentre più a sud il territorio è segnato da conformazioni geologiche molto interessanti. Tra queste spicca il Pic du Midi de Bigorre, raggiungibile in funivia da La Mongie.

Nel sito è attivo un osservatorio inserito in una Riserva Internazionale del Cielo Stellato, dotato di strutture ricettive per la permanenza notturna. Poco distante, il Cirque de Gavarnie possiede una parete calcarea impressionante (con un diametro di oltre 5 chilometri) e la cascata più alta d’Europa. Un gigante che supera i 3000 metri, patrimonio mondiale UNESCO. Mentre l’area di Cauterets-Pont d’Espagne racchiude la riserva d’acqua del Parco Nazionale dei Pirenei, dai salti rocciosi fino al Lago di Gaube.

L’impressionante anfiteatro de Le Cirque de Gavarnie. Ph anthony-bonal, courtesy Haute Pyrénées

Queste caratteristiche fanno della la regione un luogo ideale per diverse pratiche sportive e per l’escursionismo. Con una rete sentieristica di oltre tremila chilometri, le valli sono perfette per  trekking, canyoning e rafting. Gli amanti delle due ruote possono emulare i grandi del Tour de France. La rete viabile alpina include valichi mitici come il Col du Tourmalet, l’Aspin, il Soulor, Hautacam e Luz Ardiden.

Storici snodi del ciclismo su strada accessibili sia con biciclette tradizionali che a pedalata assistita. L’organizzazione locale propone anche eventi dedicati come il Pirenei Cycl’nTrip, durante il quale diversi passi vengono riservati esclusivamente alla circolazione ciclistica. Oltre a tracciati dedicati alla mountain bike e bike park per le discipline di discesa. A supporto delle attività fisiche, l’area dispone di un notevole patrimonio idrotermale, con otto complessi specializzati nella balneoterapia e nelle cure termali.

Il golosissimo gâteau à la broche. Ph ©Alexandre le Bris

L’economia agricola, base indispensabile per una gastronomia identitaria di pregio, si fonda su produzioni tutelate e legate al territorio. Tra i prodotti di punta figura il Porc Noir de Bigorre, maiale allevato allo stato brado nei pascoli e impiegato per la produzione di ottimi prosciutti. Affiancato dall’Haricot Tarbais, fagiolo a buccia sottile utilizzato nella preparazione della garbure, zuppa tradizionale arricchita con carni conservate.

L’allevamento d’alta quota fornisce la carne dell’agnello di Barèges-Gavarnie e la produzione di formaggi di pecora. Mentre il settore vitivinicolo fa riferimento all’area d’origine controllata di Madiran, in cui domina la coltivazione del vitigno Tannat per la produzione di vini rossi strutturati. La tradizione pasticcera è invece rappresentata dal gâteau à la broche, originalissimo dolce cotto a strati su coni di legno rotanti di fronte al fuoco vivo.

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