Oltre la Fiat

Mirafiori Sud è stata per molti  anni il  simbolo grigio del quartiere intorno alla  ‘Grande Fabbrica’, oggi ci  svela attraverso le testimonianze dei suoi abitanti e il trascorrere del tempo, scorci architettonici inaspettati e narrazioni di un’integrazione a tratti difficile, ma creatrice di radici forti e  soprattutto laboratorio della Torino che guarda al futuro. Presentazione del libro Mirafiori, vita e storie oltre la fabbrica  a Torino il 14 e il 15 novembre 2014.

Da sempre Mirafiori evoca immagini maestose e sovradimensionate come le mura chilometriche delle sue fabbriche claustrofobiche o gli antichi treni colmi di immigrati del Sud e dei loro scatoloni di cartone e ancora come i rettangoli ininterrotti di case popolari, i fiumi di operai nei cortei di protesta e le catene di montaggio dell’industria pesante.

Poi c’è una Mirafiori minuscola, intima e privata che ha vissuto con speranza, fatica e dedizione i sogni di crescita di un’intera nazione. È la Mirafiori dei nostri padri. Ed è la Mirafiori che amo, quella che porto dentro di me e che mi ha dato il coraggio e la costanza per realizzare un film, quella che potete ritrovare in questo prezioso libro e che incontrerete indagando negli sguardi, negli accenti e nei corpi dei suoi abitanti.

È una Mirafiori che probabilmente esisteva anche prima della Fiat e che può sopravvivere al declino industriale solo se attraverso l’arte e la cultura ci impegniamo a raccoglierne la sua memoria sentimentale. Servirà a tutti per immaginare un futuro leggero e gioioso senza grandi fabbriche ma con il senso di comunità, l’onestà e la dignità che si possono incontrare nelle piccole cose di questo quartiere dalla grande storia”.

Stefano Di Polito, regista di ‘Mirafiori Lunapark’

Così il regista Stefano Di Polito presenta Mirafiori Sud, per anni simbolo dell’Italia industriale, della Torino grigia ma caparbiamente operosa dei nostri padri, dove il tempo quotidiano era scandito dall’urlo delle sirene che segnavano l’entrata-uscita degli operai, dove le vibrazioni delle presse facevano tremare i vetri nei buffet delle case.

Eppure, sotto l’ombra del ‘Fungo’, la grande cisterna di Nervi, nei salotti buoni delle case popolari e delle villette basse nascoste dai glicini, la vita pulsava con fervore, con la stessa forza di quelle presse che producevano nuovi mezzi per l’Italia in movimento, la Torino del ‘polo industriale’.

Erika Anna Savio, giornalista e insegnante, nata e cresciuta tra quelle strade di lotti in costruzione e bambini vocianti, è voluta tornare a circumnavigare i muri della Fiat per raccogliere le testimonianze di tutti coloro che hanno vissuto e creato la Mirafiori-paese, costruendone un’identità unica, fatta di radici forti e condivise; con l’architetto Federico Guiati, ‘mirafiorese’ d’adozione, che ha lavorato per anni al progetto di riqualificazione urbana del territorio, sono andati a bussare alle porte di quelle case ai bordi di Torino per scoprirne le storie e le emozioni, raccontando la Mirafiori intima e segreta, lavoratrice onesta e speranzosa ma anche, per troppi anni, simbolo del degrado delle periferie, dell’alienazione e delle fatiche, della difficile integrazione in un’Italia fatta di differenze e rabbia.

Eppure :“Nel corso della ricerca, percorrendone le architetture, raccogliendone le testimonianze, i dati storici, le fotografie, ci siamo accorti che Mirafiori, specchio del Paese sin dalla sua nascita come borgo satellite della reggia sabauda di Miraflores  e poi come ‘motore’ pulsante – e, ahinoi, dormitorio – della Nazione, ha saputo creare un raro senso di appartenenza alle sue strade che ha riunito ed avvicinato i suoi abitanti, da qualsiasi zona del Paese venissero, in un’identità unica, consapevole ed orgogliosa, pregna di solidarietà e condivisione.
Tutto questo ha fatto sì che Mirafiori Sud oggi continui a vivere e sia lanciata verso il futuro, con una progettualità e creatività che la contraddistinguono quale vivace  laboratorio creativo.

E, forse, presto, anche luogo di turismo e Storia.

Questo è l’intento del libro Mirafiori Sud – vita e storie oltre la fabbrica: scoprire e guardare con curiosità e occhi nuovi la lunga ed intensa vicenda di un giovane quartiere che ha saputo ricominciare da zero quando… Mamma Fiat ci ha lasciati.

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Invito
MIRAFIORI, VITA E STORIE OLTRE LA FABBRICA
di Erika Anna Savio e Federico Guiati
Graphot editrice
Venerdì 14 novembre, ore 21.00
Circolo dei Lettori – Torino, Via Bogino 5 (Sala Musica)

Sabato 15 novembre, ore 18.00
La Casa nel Parco – via Panetti 1 (ang. via Artom), Torino
A seguire Cena Sociale alla Locanda nel Parco
(costo €10,00, gradita la prenotazione Tel. 011.6825390)

Saranno presenti gli Autori, l’editore Alberto Giachino, l’attrice Oria Conforti (La
Ragazza di Via Millelire, 1980) e il regista Stefano Di Polito (Mirafiori Lunapark, 2015)