Germania dreaming, tra Bayreuth e Monaco nel segno di Wagner

Forse un poco può sorprendere, ma ultimamente da parte degli italiani c’è tanta voglia di Germania. Oggi un numero crescente di nostri concittadini sceglie la Repubblica Federale. Attratto da un mix irresistibile di dinamismo urbano e paesaggi naturali che spaziano dalle colline bavaresi alle coste inedite del Baltico. Grazie a collegamenti rapidi e una logistica impeccabile, il Paese è diventato la meta d’elezione per chi cerca vacanze itineranti, borghi storici, cultura e un’accoglienza familiare d’eccellenza, con un tasso di ritorno che sfiora il 70%.

Bayreuth celebra Wagner per un Giubileo lungo un anno

La musica e i suoi grandi personaggi rappresentano da sempre un richiamo privilegiato per il viaggiatore italiano. In Germania esiste un luogo simbolo del mondo classico operistico e sinfonico: Bayreuth, capitale della Bassa Franconia, situata a sole due ore da Monaco di Baviera.

In questa cittadina di 75.000 abitanti risuona ovunque il nome monumentale di Richard Wagner. Personaggio eclettico, talvolta controverso, spesso indebitato, amato e detestato in egual misura, Wagner approdò in queste terre negli anni ’70 del XIX secolo, in fuga dai creditori ma con la visione di un’opera totale.

Un teatro tutto in legno concepito come una cassa armonica

Bayreuth. Il teatro Festspielhaus, fatto costruire da Wagner, interamente in legno. © Mikhail Butovskiy

Il Maestro stava già lavorando al Ring (L’Anello del Nibelungo), e cercava disperatamente un teatro che potesse rispondere alle esigenze di una musica nuova e rivoluzionaria degna di un capolavoro. Non trovandone uno adatto, decise di farne costruire uno perfetto. Sopra una collina nacque il Festspielhaus.

Concepito come una sorta di luogo sacro, il teatro vide l’orchestra sparire sotto il palcoscenico per non distrarre gli spettatori, mentre veniva studiata un’acustica impeccabile per esaltare ogni sfumatura vocale e strumentale. Soluzione: edificio interamente in legno. Il primo festival wagneriano si tenne nell’agosto del 1876. Fu un trionfo di cui parlò tutta la nazione e che cambiò per sempre la storia del teatro.

Musica classica nelle strade, tra famigliole, giovani, voglia di divertirsi

Ottima birra e cibo tradizionale sono alla base di feste e sagre popolari. © München-Tourismus Christian-Kasper

Da allora, ogni estate, il Festival celebra il Maestro. Tuttavia, il 2026 è una ricorrenza speciale perché si festeggiano i 150 anni dalla prima esibizione e l’intera città sarà coinvolta. Per tutto l’anno Bayreuth offrirà concerti e opere nel teatro ma anche all’aperto, nelle piazze, con mille eventi e occasioni di incontro. Il New York Times l’ha inserita tra i 52 luoghi da visitare assolutamente nel 2026.

Un’occasione unica per partecipare alle “Notti della Cultura”, al Richard Wagner Street Festival, o per visitare la casa del compositore e l’archivio che custodisce i suoi preziosi manoscritti. Interessante anche il “Cammino di Wagner”, un percorso sulle orme del genio che trasformerà la visita in un’immersione totale nell’antica città prussiana. Ovunque musica e feste, con uno spirito che unisce spontaneamente classico e popolare.

Baviera, l’anima mediterranea del Nord

La Bayerische Staatsoper di Monaco. Anche qui si celebra Wagner. © München Tourismus, Felix Loechner

E parlando di musica, come non citare la Baviera, quasi una vicina di casa per il Nord Italia. Monaco è da sempre una meta amatissima. Città vivace, colta, amante dei grandi concerti e trainata da un’economia fertile grazie alle famose compagnie internazionali che operano sul territorio. Ma c’è un motivo più profondo per spiegare il legame con gli italiani.

La Baviera è il Sud della Germania e i suoi abitanti sono considerati i “meridionali” del Paese. I bavaresi sono infatti calorosi, accoglienti e spesso decisamente più estroversi dei tedeschi del nord. Ci somigliano, insomma. Nelle birrerie tipiche e nei Biergarten si fa presto amicizia: un buon boccale facilita incredibilmente la comunicazione e lo scambio. Ma torniamo al tema Wagner puntando su Monaco con qualche dritta. Il 2026 è pieno di eventi eccezionali, tra cui alla Bayerische Staatsoper il nuovo allestimento de La Valchiria (la prima il 25 giugno), e con le prime di Siegfried e Götterdämmerung tra quest’anno e il 2027 si concluderà il ciclo degli spettacoli del Ring des Nibelungen, avviato con il Rheingold ad ottobre 2025.

Il cuore di Monaco batte al ritmo della storia

Monaco. Il quartiere centrale di Altstadt, con le Alpi bavaresi sullo sfondo. © München Tourismus, Thomas Klinger

L’Altstadt, Il centro storico di München, è quartiere d’obbligo per ogni visitatore. Qui ha sede il Neues Rathaus (Nuovo Municipio) e la gotica Frauenkirche con le sue magnifiche torri gemelle sormontate dalle cupole a cipolla. Un referendum molto sentito del 2004 ha stabilito che nessun nuovo edificio possa superare in altezza le torri della Cattedrale, preservando l’armonia architettonica. In centro non può mancare una sosta alla celebre birreria Hofbräuhaus, un’istituzione la cui fondazione risale al XVI secolo.

La birra spillata in questo locale conquistò regnanti e celebrità dell’epoca, come Mozart e la principessa Sissi. Il posto ideale per cogliere lo spirito antico di Monaco e gustare le specialità gastronomiche locali, magari accomodandosi in estate nello splendido giardino della birra, all’ombra dei verdi ippocastani.

Local Love Munich: la città più viva e autentica cercala nei quartieri

Una deliziosa piazzetta nel quartiere di Haidhausen© München Tourismus, Sigi Müller

Ma negli ultimi anni c’è stata una forte spinta a decentralizzare il turismo, promuovendo altri quartieri, tutti interessanti e originali, per vivere Monaco più intensamente. Con lo slogan in inglese “Local Love Munich” è stata inaugurata un’iniziativa che sta riscuotendo grande successo.  Ecco alora Schwabing, il quartiere che simboleggia l’anima della capitale bavarese. Storicamente ribelle e animato da uno spirito alternativo, è stato amato da scrittori e artisti di ogni epoca. Oggi è fitto di piccoli locali di tendenza dove è facilissimo intrecciare nuove conoscenze.

Una svolta epocale ha subito Schlachthof, Il quartiere del vecchio mattatoio, detto anche “il ventre di Monaco”. Ora è la zona underground per eccellenza, movimentata e vivacissima, dove si può ammirare il muro di graffiti più lungo della città. Un tratto distintivo è l’area culturale Bahnwärter Thiel, che ospita persino un ex piroscafo issato su un ponte ferroviario, trasformato in un bar con vista strepitosa. E poi Haidhausen, Giesing e Maxvorstadt. Dalle gallerie d’arte di Haidhausen al quartiere universitario di Maxvorstadt, ricco di musei, queste zone offrono un’alternativa eccellente per sfuggire all’overtourism del centro e immergersi nella palpitante vita reale di una città che non smette mai di sorprendere.

Ente Nazionale Germanico per il Turismo

Bayreuth Festival

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