SANA Food 2026: a Bologna il futuro del “Fuori Casa” è sostenibile

Dal 22 al 24 febbraio 2026, BolognaFiere ospita SANA Food, l’appuntamento B2B di riferimento per l’Horeca, il risto-retail e le specialità gourmet. L’edizione di quest’anno presenta un’importante evoluzione del format, potenziato dalla nuova partnership con Slow Food Promozione e dal patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

La manifestazione si propone come piattaforma per un settore in profonda trasformazione, dove la cucina italiana – patrimonio UNESCO – incontra la domanda di filiere trasparenti, biologiche e ad alto valore territoriale. L’obiettivo è fornire agli operatori professionali gli strumenti per intercettare un consumatore sempre più attento non solo alla qualità organolettica, ma anche all’etica della produzione.

Sinergia con Slow Wine Fair e l’esperienza gastronomica

A Slow Wine Fair masterclass seguitissime (ediz. 2025). ©Michele Purin

Per offrire ai professionisti un percorso integrato, SANA Food si svolge in contemporanea con la Slow Wine Fair. Con un unico biglietto, operatori e buyer possono accedere a entrambe le fiere, esplorando il connubio tra cibo e vino “buono, pulito e giusto”.

L’inedito punto di raccordo tra i due eventi sarà l’Osteria, curata in collaborazione con “Da Amerigo 1934”. Questo spazio non sarà solo un punto di ristoro, ma un laboratorio di identità gastronomica. I menu saranno composti esclusivamente da prodotti genuini, molti dei quali provenienti dai Presìdi Slow Food, accompagnati da una carta dei vini coerente con il Manifesto della Slow Wine Fair.

Innovazione, formazione e il ruolo dei cuochi

L’esibizione degli chef cattura l’attenzione (ediz. 2015)Courtesy SANA

L’offerta espositiva spazia dal biologico e biodinamico alle certificazioni DOP, IGP e STG, includendo produzioni solidali nate da percorsi di reinserimento sociale o da terreni confiscati alla criminalità. Oltre ai partner storici FederBio e V-Label Italia, debutta la collaborazione con l’Associazione Italiana Cuochi (AIC).

Nell’area OoH Lab!, gli chef dell’AIC terranno nove masterclass pensate come ispirazione per risolvere le sfide quotidiane dei professionisti: dall’approfondimento della tradizione per l’aggiornamento dei menu, all’affinamento delle tecniche di preparazione. Un focus specifico sarà dedicato alla cucina gluten-free e all’analisi sensoriale di prodotti chiave come l’olio extravergine d’oliva, l’aceto balsamico e il miele. Trasformando la materia prima in valore percepito per il cliente finale.

Rivoluzione Bio con gli Stati Generali del settore

La grande tradizione italiana è sempre un ingrediente fondamentale anche nella filiera Bio. Courtesy SANA

Il cuore del dibattito istituzionale sarà la settima edizione di Rivoluzione Bio, in programma lunedì 23 febbraio. Promosso da BolognaFiere con la cura scientifica di Nomisma, l’evento riunirà esperti e istituzioni per analizzare le sfide del cambiamento climatico e della transizione agroecologica.

Durante il convegno verranno illustrati in anteprima i dati dell’Osservatorio SANA 2026, fornendo una fotografia aggiornata sui consumi bio nel canale Horeca e sulle dinamiche delle esportazioni. I lavori si concentreranno sulla capacità del biologico di preservare la fertilità del suolo e la biodiversità, proponendosi come modello di sviluppo resiliente per l’intero comparto italiano.

Internazionalizzazione e responsabilità

Sempre più attivo e coinvolgente SANA Food conferma ed espande le proprie attitudini su diversi fronti. Mercati esteri: grazie al supporto strategico di ICE-Agenzia, parteciperanno oltre 300 buyer internazionali provenienti da 30 Paesi, con un incremento del 10% rispetto al 2025. A proposito di territori e reti, saranno presenti collettive regionali di Emilia-Romagna, Sardegna e Calabria, oltre agli spazi di CIA-Agricoltori Italiani e Coldiretti, che porteranno in fiera esempi concreti di agricoltura rigenerativa.

Da non perdere SANA Novità, un’area dedicata ai prodotti innovativi e alle sperimentazioni che anticipano le tendenze di benessere, offrendo alle aziende una vetrina di visibilità permanente verso i mercati esteri. Infine SANA Food conferma la sua vocazione sociale. I prodotti alimentari non ritirati dagli espositori a fine evento saranno devoluti alla Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna per sostenere le realtà locali in difficoltà.

Info: SANA Food  –  Slow Wine Fair

 

 

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