A Novara e Milano, nella pittura dell’Ottocento la nuova Italia

Un weekend culturale tra divisionismo e nascita dell’identità nazionale: cosa vedere, perché visitare le due mostre e come organizzare un interessante itinerario artistico.

Se amate l’arte dell’Ottocento e state pianificando un weekend culturale nel nord Italia, questo autunno offre un’opportunità non comune. Due mostre complementari che raccontano l’Italia attraverso la pittura impegnata a dar voce e volto a una società in piena evoluzione. Il Castello di Novara ospita “L’Italia dei primi italiani. Ritratto di una nazione appena nata” , quinta tappa di un prestigioso ciclo dedicato all’Ottocento, mentre la GAM di Milano presenta una retrospettiva monografica su Giuseppe Pelizza da Volpedo, celebre maestro del Divisionismo. Ecco perché vale la pena di visitarle entrambe e come trasformarle in un’esperienza speciale.

Novara: il Castello e “I Primi Italiani”

Giuseppe De Nittis – Sur la route de Castellammare, 1875.  Courtesy METS

Il Castello Visconteo-Sforzesco di Novara è già di per sé una destinazione interessante. Le sue possenti mura medievali, le torri, i cortili interni e i rifacimenti recenti, creano un’atmosfera particolare, in cui il tempo sembra stratificarsi. Ospitare mostre sull’Ottocento in questo contesto crea un inedito contrasto: le architetture del potere medievale, ma anche gli edifici di epoche successive, fanno da cornice alle opere che raccontano l’Italia nascente, soprattutto quella dei lavoratori e della gente comune.

Angelo Morbelli – Le risaiuole, 1897. Courtesy METS

“L’Italia dei primi italiani. Ritratto di una nazione appena nata” (fino al 26 aprile 2026), è la quinta mostra che Novara dedica all’Ottocento. Tutte allestite con la supervisione di METS percorsi d’arte, sono il segno di una programmazione culturale accurata e continuativa. Non si tratta di eventi isolati, ma di un progetto che sta costruendo nel tempo una vera competenza sul periodo. Trasformando la città piemontese in un punto di riferimento per chi vuole approfondire l’arte italiana del XIX secolo.

Un’ulteriore tappa di un progetto espositivo di qualità

Pio Joris – Circo Agonale (Piazza Navona). Courtesy METS

“I Primi Italiani” propone un percorso attraverso la pittura che ha costruito l’immaginario dell’Italia post-unitaria. Volti di contadini, scene di vita quotidiana, il lavoro nei campi e nelle prime fabbriche, il degrado della povertà, così come le nuove abitudini delle classi agiate. Opere che oggi ci appaiono come finestre su un mondo scomparso, mentre all’epoca segnavano una rivoluzione: per la prima volta i protagonisti dell’arte non erano più santi, nobili o eroi, ma persone comuni.

Oltre alla qualità e al valore delle opere, molte appartenenti a collezioni private e raramente, se non mai, esposte, ci sono diversi motivi per visitare la mostra:

  • Accessibilità: Novara è facilmente raggiungibile da Milano , Torino e dalla Svizzera italiana
  • Un luogo da scoprire: il Castello ospita anche il museo risorgimentale, esposizioni, eventi
  • La città: dal centro storico ideale per passeggiare, elegante, perfetta per una giornata tranquilla tra arte, caffè storici e particolare cucina piemontese, con il riso protagonista

Milano, Pelizza da Volpedo alla GAM: oltre il Quarto Stato

Giuseppe Pellizza da Volpedo “Sul fienile”,1893-1894. Courtesy GAM Milano

La GAM di Milano è situata in un elegante palazzo ottocentesco con giardino, e ospita una delle più importanti collezioni italiane di arte dell’Ottocento e primo Novecento. Le sale dai pavimenti in legno e le pareti dai colori tenui, sono efficacemente in armonia con le opere di un’epoca artistica sempre più valorizzata e apprezzata.

Tutti conoscono “Il Quarto Stato“, la potente immagine di lavoratori in marcia che avanzano verso lo spettatore con dignità monumentale. Meno forse il resto della produzione di Pelizza da Volpedo. La retrospettiva milanese Pellizza da Volpedo. I capolavori (fino al 25 gennaio 2026), permette di seguire l’evoluzione di un artista complesso: dai primi lavori realisti alle sperimentazioni divisioniste, dalla pittura di paesaggio ai grandi soggetti sociali.

L’affermazione del Divisionismo

Giuseppe Pellizza da Volpedo: “Lo-specchio-della-vita”, 1895-1898. Courtesy GAM Milano

La mostra illustra chiaramente cos’è stato il Divisionismo italiano. A differenza dell’impressionismo francese, non si limitò a ricerche sulla luce e sul colore: fu un movimento con una forte connotazione sociale. La tecnica – colori puri applicati in filamenti separati che si fondono nell’occhio dell’osservatore – creava opere luminose e vibranti, ma i soggetti erano per lo più i lavoratori, i contadini, gli umili.

Giuseppe Pellizza da Volpedo: “Il ponte”, 1904. ph.Carlo Baroni – courtesy GAM Milano

Pelizza e i suoi colleghi (Segantini, Morbelli, Longoni, fra gli altri) usarono soluzioni pittoriche ed espressive evolute e raffinate per dare dignità artistica a chi non l’aveva mai avuta. Come se avessero voluto dire al mondo: “Questi volti, questi corpi stanchi dal lavoro, meritano la stessa luce che i pittori rinascimentali riservavano ai santi”. In un percorso esplorativo di un periodo artistico cruciale, una visita alla GAM è di sicuro interesse, ed è una buona opportunità per altre esperienze. Una giornata consente infatti:

  • Approfondimento: dopo il quadro generale di Novara, Milano permette di entrare nel dettaglio dell’opera di un maestro
  • Il contesto: la GAM conserva opere degli altri divisionisti; si può incontrare Pelizza nel dialogo con i contemporanei
  • Milano: l’occasione per combinare arte, shopping, food e design in una sola, vibrante, città

Come organizzare la visita: consigli pratici per un weekend d’arte e non solo

Giorno 1 – Novara

  • Mattina: arrivo a Novara, visita al Castello e alla mostra L’Italia dei primi italiani. Ritratto di una nazione appena nata
  • Pranzo: ristorante nel centro storico (consigliata la cucina piemontese tradizionale locale)
  • Pomeriggio: passeggiata nel centro, visita alla Basilica di San Gaudenzio con la cupola di Antonelli
  • Sera: rientro a Milano o pernottamento a Novara

Giorno 2 – Milano

  • Mattina: GAM, mostra “Pelizza da Volpedo. I capolavori” e collezioni permanenti
  • Pranzo: zona Brera o Porta Venezia
  • Pomeriggio: shopping o visita ad altri musei/quartieri milanesi

Alternative

  • Un giorno solo: concentrati su Milano (GAM) e aggiungi Novara in un secondo momento
  • Da Torino: Novara è a metà strada, puoi fare un’escursione in giornata
  • Per chi viene dalla Svizzera: Novara è vicinissima al confine, perfetta per una gita

Per informazioni: Fondazione Castello di NovaraGAM Milano